Giornata d’inverno, il 12 gennaio 2026 ci accoglie con l’atmosfera tipica di questa stagione. Le fredde mattine e le giornate accorciate invitano a godere del tepore domestico e dei panorami che l’inverno ha da offrire.
Fase lunare
Ultimo quarto — In questa fase, la luna appare per metà illuminata e metà in ombra, simbolo di trasformazione e preparazione verso la nuova luna.
Eventi storici di oggi
1944 — Inizia la Battaglia di Monte Cassino, uno dei momenti cruciali della campagna d’Italia nella Seconda Guerra Mondiale. (da verificare)
1999 — Carlo Azeglio Ciampi inizia ufficialmente il suo mandato come Presidente della Repubblica Italiana. (da verificare)
2014 — L’Italia aderisce ufficialmente al progetto di interconnessione energetica europea. (da verificare)
Nota: alcune voci possono essere indicative o da verificare.
Pianta di stagione (inverno)
Scorzobianca (Pseudopodospermum hispanicum)
Conosciuta anche come salsify nera, questa pianta invernale offre radici commestibili di sapore delicato. È coltivata in Europa meridionale e centrale.
Le radici hanno una buccia scura e una polpa bianca.
È ricca di vitamine e minerali, ideale per l’alimentazione invernale.
Tradizionalmente usata come antidoto contro morsi velenosi.
Animale di stagione (inverno)
Gallo cedrone (Tetrao urogallus)
Il gallo cedrone è un uccello imponente delle foreste europee, noto per il suo canto durante la stagione riproduttiva. Vive in ambienti boscosi ad alta quota.
Le sue piume forniscono un eccellente isolamento dal freddo.
È noto per i suoi rituali di corteggiamento elaborati.
Simboleggia la resilienza della fauna selvatica invernale.
Messaggio del giorno
Abbraccia le meraviglie dell’inverno e lascia che il freddo ispiri nuovi inizi.
La pensione di vecchiaia non è l’unica opzione di pensionamento per chi ha maturato 20 anni di contributi. C’è un’alternativa da conoscere.
State raggiungendo i 20 anni di contributi e volete andare in pensione ma siete lontani dal compiere 67 anni? Un’alternativa di pensionamento anticipato esiste ma ci sono diverse condizioni da considerare e valutare attentamente.
Lo scivolo della pensione con 20 anni di contributi (Cacaonline.it)
Il sistema previdenziale italiano raccoglie numerose opzioni di pensionamento. Naturalmente per poter accedere a scivoli diversi dalla pensione di vecchiaia occorrerà rispettare dei requisiti e rientrare in specifici paletti che limitano il numero di lavoratori che possono lasciare il mondo del lavoro. Il Governo andrà ad inasprire sempre più questi requisiti perché ha bisogno che gli italiani ritardino il momento del pensionamento.
Ci sono troppi problemi che nel tempo si ingigantiranno sempre più a causa dell’invecchiamento della popolazione e dell’inverno demografico. Inoltre servono soldi allo Stato per ridurre il debito pubblico come imposto dall’UE e si pensa che il sistema previdenziale sia la cassa da cui attingere. Significa che la Riforma delle pensioni tanto attesa continuerà a farsi attendere ancora a lungo. Probabilmente la prossima Manovra prorogherà le misure oggi attive con possibile inasprimento dei requisiti. Quest’anno è già successo.
La pensione con 20 anni di contributi, a quali condizioni?
Lo scivolo che permette il pensionamento con 20 anni di contributi è la pensione anticipata contributiva dedicata unicamente ai lavoratori che hanno iniziato a versare contributi dal 1996 in poi. ll requisito anagrafico è di 64 anni di età. In più ci sono altre condizioni che sono piuttosto proibitive per tanti italiani. La Legge di Bilancio 2024 ha apportato modifiche che hanno ridotto il numero di beneficiari. Il fine, come detto, è limitare le uscite dal mondo del lavoro diminuendo le richieste di pensionamento.
Chi potrà andare in pensione con 20 anni di contributi? (Cacaonline.it)
C’è un importo minimo dell’assegno pensionistico da raggiungere per accedere alla pensione anticipata contributiva. Importo che è stato aumentano nel 2024 rispetto gli anni precedenti. Per lasciare il mondo del lavoro occorre oggi aver maturato un trattamento di 1.603,23 euro (tre volte l’assegno sociale) invece dei 1.409,15 euro del 2023. Una cifra molto alta per tantissimi lavoratori che vivono con uno stipendio medio di 1.500 euro. +
Un traguardo differente, invece, è stato stabilito per le donne lavoratrici. Se hanno un figlio dovranno aver raggiunto un assegno pensionistico pari a 2,8 volte l’assegno sociale ossia di 1.496,48 euro mentre con due figli il limite è di 2,6 volte l’assegno sociale ossia di 1.389,47 euro. Quali sono le previsioni per il 2025? Essendoci stati dei cambiamenti nella Manovra 2024 si spera che lo scivolo non sarà modificato ulteriormente a così breve distanza ma ne avremo la certezza solo tra qualche mese.
I termosifoni sono grandi alleati contro il freddo… ma anche trappole perfette per polvere, acari e sporco invisibile. Quando non vengono puliti regolarmente, non solo diffondono polvere nell’aria ogni volta che si accendono, e scaldano anche meno, costringendoci ad alzare il livello del riscaldamento e consumare più energia. In realtà, pulirli bene è più semplice di quanto sembri e non servono detergenti chimici aggressivi. Bastano alcuni ingredienti naturali, economici e sicuri per migliorare l’efficienza termica, la qualità dell’aria e il comfort domestico.
Perché usare ingredienti naturali per i termosifoni
Acqua calda. Scioglie la polvere accumulata e facilita la rimozione dello sporco senza danneggiare metalli o vernici. Aceto bianco. Sgrassante e igienizzante naturale: rimuove residui, neutralizza odori e previene la formazione di muffe. Bicarbonato di sodio. Assorbe odori, cattura lo sporco più ostinato e aiuta a pulire senza graffiare. Sapone di Marsiglia. Delicato ma efficace: perfetto per superfici verniciate e termosifoni in ghisa o alluminio. Vapore. Il calore del vapore scioglie la polvere interna e igienizza senza l’uso di prodotti chimici.
4 metodi naturali per pulire bene i termosifoni
Ecco 4 metodi risolutivi e semplici per rimuovere la polvere e lo sporco dai termosifoni di casa.
1⃣ Pulizia a secco per la polvere interna
Ideale per termosifoni molto impolverati all’interno, rimuove la polvere nascosta che blocca la diffusione del calore.
Spegnete il il termosifone, mettendo la valvola termostatica sul simbolo del ‘fiocco di neve’, e lasciate raffreddare il termosifone. Poi, con una spazzola lunga o scovolino passate la spazzola tra le fessure interne. Aspirate con un aspirapolvere con bocchetta stretta tutta la polvere caduta a terra. Usate l’asciugacapelli a aria fredda dall’alto verso il basso.
2⃣ Pulizia con acqua calda e sapone di Marsiglia
Ideale per lo sporco visibile e superfici esterne, rimuove grasso e sporco senza intaccare la vernice.
In una bacinella diluite 1 l di acqua calda + 1 cucchiaio di sapone di Marsiglia liquido nell’acqua e con pugna morbida o un panno lavate il termosifone partendo dall’alto. Risciacquate con panno umido e asciugate bene.
3⃣ Metodo aceto + bicarbonato per igienizzare
Perfetto per eliminare odori e igienizzare il termosifone, dal momento che la reazione tra aceto e bicarbonato scioglie lo sporco e neutralizza gli odori.
Mescolate lentamente ½ bicchiere di aceto bianco + 1 cucchiaio di bicarbonato + ½ l di acqua calda
in una bacinella e applicate con panno o spruzzino. Lascia agirete 5 minuti, poi asciugate.
4⃣ Pulizia a vapore
Ideale per una pulizia profonda stagionale, è un modo efficace di pulirli perché vapore scioglie lo sporco interno e uccide batteri e acari senza detergenti.
Passate la bocchetta del pulitore a vapore tra le fessure e sulle superfici ed asciugate subito con microfibra.
Tabella riassuntiva
Metodo
Ingredienti / Strumenti
Uso
Benefici
Pulizia a secco
Spazzola lunga/scovolino
Aspirapolvere con bocchetta stretta
Asciugacapelli (aria fredda)
Rimuovere polvere interna
Più calore, meno polvere
Acqua + Marsiglia
1 l di acqua calda + 1 cucchiaio di sapone di Marsiglia liquido + Spugna morbida/panno
Lavaggio esterno
Superfici pulite e protette
Aceto + bicarbonato
½ bicchiere di aceto bianco + 1 cucchiaio di bicarbonato + ½ l di acqua calda
Igienizzare e deodorare
Meno odori e batteri
Vapore
Pulitore a vapore + panno in microfibra
Pulizia profonda
Igiene completa senza chimica
Perché pulire i termosifoni fa bene anche alla salute
Riduce la polvere in circolo
Diminuisce allergeni e acari
Migliora la qualità dell’aria indoor
Aumenta l’efficienza del riscaldamento
Riduce i consumi energetici
Altro sulle pulizie
Se vi interessa ecco alcuni articoli utili per le pulizie naturali con metodi ed ingredienti naturali ed ecologici:
L’acqua è un bene prezioso e per tale motivo è importante non sprecarla, ma come si può fare? Ecco alcuni consigli di Benedetta Rossi
L’acqua è utilizzata tutti i giorni in casa per svariati usi e spesso si può finire con sprecarla troppa; potrebbe capitare che, senza farci caso, si lasci il rubinetto aperto magari mentre ci si lava i denti, oppure mentre si lavano le stoviglie.
Non sprecare acqua può essere facile: alcuni consigli di Benedetta Rossi – cacaonline.it
Alcune cattive abitudini però pesano sulla preservazione di questo bene prezioso e soprattutto limitato, e per tale ragione è molto importante mettere in pratica alcuni semplici, ma essenziali accorgimenti per evitare gli sprechi. Sebbene cambiare abitudini che magari si reiterano da anni possa sembrare difficile, in realtà con poche e semplici mosse è possibile preservare tantissima acqua.
Una cosa da fare è quella di controllare che il rubinetto sia ben chiuso dopo averlo utilizzato. Potrebbe capitare infatti di lasciare il rubinetto un po’ aperto e, senza rendersene conto, sprecare tanta acqua ogni giorno. Un’idea utile da poter mettere in campo è l’erogatore a risparmio idrico. Si tratta di particolari strumenti che limitano il flusso dell’acqua così da poter risparmiare anche tra il quaranta ed il cinquanta per cento di acqua.
Periodicamente, per evitare di sprecare acqua, è utile controllare le tubature e gli impianti. Forse non tutti lo sanno, ma a causa delle perdite, nel corso dell’anno, vengono sprecati tantissimi litri di acqua e una piccola riparazione potrebbe evitare tale danno.
Ecco alcuni consigli di Benedetta Rossi per non sprecare l’acqua
Vi sono dunque alcuni piccoli accorgimenti da mettere in pratica per evitare di sprecare l’acqua in casa, così come spiegato da Benedetta Rossi su Fattoincasadabenedetta.it, e oltre a quelli elencati in precedenza ve ne sono altri.
I consigli di Benedetta Rossi per non sprecare l’acqua – cacaonline.it
Per quanto riguarda poi la frutta e la verdura da lavare, si potrebbe al riguardo pensare di raccogliere l’acqua impiegata per tale attività, in una bacinella, per poi riutilizzare quindi quella sporca di terra per innaffiare il proprio giardino oppure le piante che vi sono sul balcone.
E che dire del recupero di acqua piovana? Ovviamente quest’acqua non può essere di certo usata per farsi la doccia o per cuocere la pasta, ma può comunque utile per innaffiare le piante oppure per lavare la propria automobile. Quando si decide di adoperare la lavatrice oppure la lavastoviglie, è importante azionare tali elettrodomestici solamente se a pieno carico, in questo modo si risparmierà acqua e tempo. Infine, molto importante è l’educazione dei più piccoli, infatti le buone abitudini imparate in tenera età potrebbero essere mantenute più facilmente anche da adulti.
C’è una solitudine che pesa e una che libera. Dopo i 70 anni, un numero crescente di persone sceglie di vivere da solo non per mancanza di affetti, ma per preservare autonomia, ritmo personale e dignità. È una tendenza silenziosa ma in aumento, soprattutto tra chi ha avuto una vita sociale intensa, un lungo matrimonio o una carriera impegnativa. Ma quando la solitudine diventa una risorsa? E quando, invece, si trasforma in rischio?
Cosa significa davvero scegliere la solitudine
Non si tratta di un isolamento volontario, né di un ritiro sociale. La solitudine per scelta è una condizione attiva:
si mantiene una rete di contatti
si decide quando e con chi stare
si protegge il proprio spazio fisico ed emotivo
Molti anziani la descrivono come una stanza mentale in ordine, dove pensare, leggere, coltivare interessi e ascoltare se stessi.
I principali benefici della solitudine dopo i 70 anni
Benessere psicologico
Secondo la psicologia dell’invecchiamento, la capacità di stare bene da soli è legata a maturità emotiva e autostima. Nella teoria di Erik Erikson, questa fase della vita è quella dell’integrità dell’Io, ciò significa ‘fare pace con la propria storia’.
I benefici osservati nelle persone che fanno questa scelta sono numerosi: dalla riduzione dello stress sociale ad una maggiore chiarezza mentale, fino al minor conflittualità quotidiana.
Autonomia e controllo del tempo
Vivere soli permette di seguire ritmi biologici personali, di mangiare quando e come si vuole e di gestire sonno, hobby e silenzi senza mediazioni. Per molti anziani è un ritorno alla libertà.
Crescita interiore e spirituale
La solitudine favorisce introspezione, meditazione, scrittura, lettura profonda. Non a caso è scelta anche da persone culturalmente attive e curiose.
I rischi da non sottovalutare
Ci sono, come in tutte le cose, anche dei rischi, che non vanno sottostimati.
Quando la solitudine diventa isolamento
Il confine è sottile. I segnali di rischio includono
riduzione drastica dei contatti
trascuratezza personale
apatia e perdita di interesse
Secondo l’OMS, l’isolamento sociale e solitudine non scelta aumentano il rischio di declino cognitivo e depressione.
Fragilità fisica e imprevisti
Vivere soli richiede organizzazione preventiva, soprattutto in caso di malattia improvvisa, cadute e difficoltà motorie.
Cosa dicono gli psicologi su questa nuova tendenza
Gli psicologi parlano di solitudine competente, ovvero di una scelta sana se è sostenuta da una buona salute mentale, se ci sono relazioni significative anche se non quotidiane ed una buona capacità di chiedere aiuto, in caso di necessità.
È una tendenza che nasce da una maggiore longevità media delle persone, e dal fatto che ci sono famiglie sempre meno numerose. Inoltre, in molti casi, è il rifiuto dell’idea molto diffusa della persona anziana che è sempre dipendente da qualcuno.
Chi sceglie più spesso di vivere solo dopo i 70 anni
Persone senza figli. Spesso più abituate all’autonomia e a reti sociali alternative (amici, vicinato, associazioni). Vedovi e vedove. Molti scelgono di non ricostruire una convivenza, ma di mantenere indipendenza emotiva e pratica. Coppie “insieme ma separate”. Sempre più frequente la scelta di vivere in due case diverse, anche da anziani: relazione sì, convivenza no.
Ha senso per tutti?
Sì, se:
si gode di discreta salute
si ha una rete minima di supporto
si ama la propria compagnia
Meno indicata se:
si soffre di depressione
si teme il silenzio
si hanno gravi problemi cognitivi
Come organizzarsi in modo pratico per una vita solitaria (ma sicura)
Casa
Bisogna eliminare tappeti e ostacoli per potenziali cadute in casa, illuminare in maniera potenziata per vedere bene, e farsi un bagno con dei bei maniglioni per non scivolare quando si prende la doccia.
Tecnologia amica
Importante è l’uso del telefono con tasti grandi o un’assistente vocale, e ideale sarebbe predisporre anche un braccialetto di emergenza per allertare una persona di fiducia, oltre ad avere delle app di monitoraggio della salute.
Rete di supporto
Istituire una rete di supporto con almeno un medico di fiducia, un vicino di riferimento, i figli o degli amici, sempre specificando degli accordi chiari.
Piano B per malattia
Importante è anche avere qualcuno con le deleghe sanitarie che possono servire in caso di impossibilità a muoversi, e una di lista di contatti d’emergenza, e di servizi domiciliari fidati, perché già conosciuti e testati.
Conclusione
Scegliere la solitudine dopo i 70 anni non è rinuncia, ma autodeterminazione. Può essere una forma evoluta di benessere, se vissuta con consapevolezza, relazioni selettive e organizzazione pratica. Non è per tutti, ma per molti è un modo nuovo e dignitoso di invecchiare.
La scuola sta per cominciare e, dopo tanti giorni di riposo, potrebbe essere davvero dura riprendere la routine: ecco alcuni consigli utili
L’estate è ormai terminata e tutti hanno ripreso la routine lasciata a inizio agosto. A breve, inoltre, ricomincerà la scuola per tanti bambini e ragazzi, la ripresa però non è sempre semplice soprattutto dopo aver avuto diversi giorni di riposo.
Rientro a scuola meno stressante? Ecco alcuni consigli – cacaonline.it
Per evitare un rientro stressante e in alcuni casi, per così dire, ‘traumatico’, potrebbe essere utile seguire alcuni consigli per cominciare col piede giusto. La prima cosa da fare è creare nuovamente una routine. Spesso si tende a mantenere le abitudini avute durante le vacanze, ma così facendo il rientro a scuola potrebbe essere ancor più stressante.
Un buon metodo può dunque essere quello di impostare la sveglia ad un orario adeguato a quello della scuola. Questo semplice cambiamento, insieme ad altre piccole abitudini, potrebbe essere molto d’aiuto per riuscire a rimettersi in moto senza risentirne troppo.
Durante i giorni di riposo, soprattutto nel corso dell’estate, si tende a consumare cibi poco salutari e pranzare, o cenare, ad orari insoliti. Riuscire a riequilibrare i pasti e gli orari può essere utile soprattutto per riuscire ad avere la giusta energia per affrontare le lunghe giornate scolastiche.
Ritorno a scuola: ecco i consigli da mettere in pratica per non stressarsi troppo
Esistono dunque alcuni consigli utili da mettere in pratica per evitare che il rientro a scuola sia particolarmente stressante. Dopo la scuola bisogna svolgere i compiti assegnati dai docenti ed avere uno spazio adeguatoper studiare può essere una buona soluzione per concentrarsi e, allo stesso tempo, rilassarsi.
Ecco come rendere il rientro a scuola meno stressante – cacaonline.it
Manca ancora qualche giorno al ritorno a scuola, di conseguenza, è bene non farsi trovare impreparati ed acquistare tutto il materiale necessario. Penne, matite, diari, quaderni e così via, si tratta di strumenti importanti per riuscire ad avere a disposizione, almeno per i primi giorni, ciò che serve. Prima di acquistare cose nuove, inoltre, potrebbe essere utile dare un’occhiata in casa e vedere se si ha a disposizione del materiale così da evitare gli sprechi.
Infine, durante i prossimi giorni, sarebbe molto importante avere un approccio positivo nei confronti della scuola. Potrebbe essere in tal senso utile guardare al nuovo anno scolastico come un’opportunità, una possibilità di poter imparare cose nuove e divertirsi insieme ai propri amici. I genitori potrebbero parlare con i propri figli così da comprendere al meglio quali siano le loro emozioni per quel che riguarda il nuovo inizio, e così facendo il rientro a scuola potrebbe più facile e soprattutto più divertente.
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