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Pesca noce frutto estivo succoso e profumato dalla buccia liscia 

La pesca noce o noce pesca è un dolce frutto dell’estate. Si distingue dalla pesca per la sua buccia liscia e senza peluria. L’albero che da vita a questo frutto è leggermente più piccolo del pesco e i frutti nascono da maggio in poi. Molto diffusa la sua coltivazione in Italia meridionale, ma le sue origini sembrano essere asiatiche. Vi raccontiamo quali sono le caratteristiche e le proprietà di questo frutto molto buono, alcuni consigli su come coltivare il pesco e alcune ricette fresche con la noce pesca.

Noce pesca detta anche pesca noce: origine e caratteristiche

La pesca noce è una dei tre tipi di questo frutto estivo (le altre sono la percocca e la pesca comune) che si presenta con buccia liscia e lucida che ricorda appunto il mallo delle noci e polpa bianca o giallo-chiaro.

Non presenta la peluria sulla buccia (tricoma), tipica delle pesche perché contiene PpeMYB25, il gene che controlla la formazione sul frutto dei tricomi, ovvero la tipica peluria, spesso irritante, della buccia delle pesche.

Originaria dell’Asia Minore, già 5.000 anni fa, infatti, sembra che in Cina vi fossero delle coltivazioni di alberi di pesca noce, ed oggi per i cinesi questo frutto è simbolo di immortalità. Arriva poi in Europa attraverso la Persia: da qui il frutto prende il nome botanico (Prunum persica).

La pianta fiorisce in primavera e regala uno spettacolo unico in quanto i rami sono ricchi di fiori di colore rosa.

Tra i principali produttori a livello mondiale sono Stati Uniti, Grecia, Cina, Turchia, Italia e Spagna.

Pesca noce etimologia

È scritto anche tutto attaccato, pescanoce, ed è anche chiamata nettarina, perchè ha la buccia liscia e lucida simile al mallo di noce.

Pesca nettarina

La nettarina è in realtà il nome comune della pesca noce, priva di peluria e con polpa croccante.

Addirittura, in inglese si dice comunemente nectarine per designare una pesca. In Italia sono famose le nettarine IGP di Romagna.

Pesca noce: l’albero

L’albero è di medie dimensioni, non supera i 6 metri di altezza è un po’ più piccolo del pesco classico.

  • I fiori sono rosa più o meno scuro e appaiono sui germogli dell’anno precedente: sbocciano tra fine febbraio a marzo e sono una gioia per gli occhi. Sono fiorellini delicati che temono le gelate infatti se la temperatura dopo marzo dovesse scendere sotto i 4° il fiore morirebbe.
  • Il frutto matura da metà maggio fino a settembre ed ha polpa bianca, succosa e zuccherina, molto nutriente.
    La fruttificazione arriva di solito due anni dopo la messa a dimora.

Esistono diverse specie di albero noce pesco: il Rubis ad esempio è un albero nano che non supera 1,5 m d’apertura e offre frutti a polpa gialla. Questo arbusto non essendo troppo grande è adatto anche alla coltivazione in vaso su balconi e terrazze.

Come coltivare il pesco noce 

L’albero è rustico, leggermente più piccolo del pesco classico: è molto resistente, generalmente non supera i 6 m di altezza.

Predilige un clima mite e caldo ma bene si adatta bene se messo in posizione ben riparata. Per quanto riguarda il terreno, non troppo esigente, ma teme solo la terra troppo umida e impermeabile.

Messa in dimora

Per la messa a dimora bisogna prima di tutto preparare una buca nel terreno di circa 50 cm di profondità e 100 cm di larghezza. Va messo in dimora entro 8 giorni e nel frattempo va tenuto in uno spazio riparato all’ombra

Sul fondo della buca vanno messi 150 gr di cornunghia (fertilizzante di origine animale ottenuto dall’essiccazione delle corna e unghie derivate dalla lavorazione industriale della carne) e terra migliorata con terriccio da piantagione e se necessario letame composto.

Quindi mettete in dimora la pianta. Coprire con la terra precedentemente asportata e poltiglia di fango umido.

pesca noce

Annaffiate con abbondante acqua, circa 20 l. Questo permetterà una buona adesione tra le radici e la terra. Assicurate la pianta con un legno ben stabile per favorirne la crescita.

Concimazione e potatura

Si consiglia d’integrare la concimazione con la fertilizzazione. Mentre la potatura viene effettuata una prima volta nei mesi di maggio e giugno. Questa serve per:

  • assicurare una buona produzione di pesche
  • mantenere la pianta entro dimensioni volute
  • eliminare i rami malati, secchi e danneggiati, precauzione fondamentale nella frutticoltura e soprattutto in quella biologica.

Malattie dell’albero delle pesche noce

Le patologie che colpiscono la pianta di pesco sono per lo più

  • monilia
  • bolla del pesco
  • oidio

In questo caso bisogna potare e poi bruciare i rami o compostarli, perché se venissero lasciati cadere a terra le spore svernanti dei funghi patogeni potrebbero attaccare di nuovo l’albero nella stagione successiva

Pesca noce: stagione

La stagione delle pesche e quindi anche delle nettarine, a seconda della varietà, inizia da fine maggio e termina a fine settembre e inizio ottobre per le piante a fioritura tardiva.

Varietà di pesca noce

Esistono diverse varietà di questo frutto con buccia liscia. Vediamo le più apprezzate.

pesca noce

Pesca noce snow queen o pesca noce bianca

Questo frutto ha un colore chiarissimo, quasi bianco, la sua polpa è succosa e profumata. Si tratta di una varietà  coltivata da secoli. Matura in piena estate, tra fine luglio fino ad agosto.

Sbergia

La Sbergia è una variante della nettarina a buccia liscia. Si distinge perché è molto piccola ma dal profumo intenso e il sapore dolce. Si coltiva esclusivamente in Sicilia.

Pesca noce madonna d’agosto

Questa variante di pesca si produce unicamente in Calabria dove viene chiamata merendella. Si caratterizza per un albero con rami misti corti e corteccia di colore prevalentemente rosso. Il frutto è molto profumato e buono.

Pesca noce Fantasia

Una pesca dalla buccia liscia e gialla con chiazze rosse che matura in agosto. La polpa è gialla molto profumata.

Pesca noce tardiva e Fairlane

Tra i cultivar tardivi c’è la Fairlane e la Tardiva  – oltre alla Maria Aurelia – che maturano da metà agosto a settembre.

Pesca noce: componenti nutrizionali

Nelle pesche sono presenti buone quantità di sali minerali come il potassio, il magnesio e il fosforo che svolgono importanti funzioni nel nostro organismo.

Sono poi presenti le vitamine: in particolare la vitamina C, la vitamina E e la vitamina B3. Non mancano gli antiossidanti quali beta-carotene, luteina e zeaxantina.

Vediamo come questi componenti nutrizionali possono giovare alla nostra salute.

  • Potassio: il frutto contiene un buon quantitativo di potassio, minerale adatto a chi soffre di pressione alta perché aiuta ad equilibrare la pressione. Il potassio facilita inoltre l’eliminazione dei liquidi in eccesso contrastando ritenzione idrica e cellulite
  • Magnesio: questo sale minerale interviene nella trasmissione degli impulsi nervosi e nella contrattilità muscolare e serve a rilassare la muscolatura. Gli alimento ricchi di questo minerale sono consigliati a chi soffre di insonnia, nervosismo, stati depressivi, crampi muscolari anche contro i dolori mestruali.
  • Fosforo: regola il pH, partecipa ai processi di riparazione cellulare e anche a quelli di attivazione di alcune vitamine, interviene nella costituzione di proteine ed enzimi. Il fosforo è importante per mantenere la struttura di ossa e denti.
  • Vitamina C: le pesche sono una buona fonte vitamine, in particolare la Vitamina C che aiuta a contrastare i  danni provocati dai radicali liberi e stimola le difese immunitarie. La vitamina C svolge un’azione antiossidante, favorisce l’assorbimento del ferro a livello intestinale, è determinante nella sintesi di collagene.
  • Vitamina E: dalle proprietà antiossidanti, combatte i radicali liberi e favorisce il rinnovo cellulare. La vitamina E si pensa sia importante nella prevenzione del cancro e che protegga l’organismo dai danni dell’inquinamento e del fumo di sigaretta
  • Vitamina B3 favorisce la circolazione sanguigna e la respirazione delle cellule. Questa vitamina serve come protettivo per la pelle, ed è valida nel processo di digestione degli alimenti
  • Beta-carotene: le pesche hanno il tipico colore giallo arancione proprio grazie alla presenza di questo antiossidante naturale. Il beta-carotene protegge dai danni ossidativi dei radicali liberi responsabili dell’invecchiamento cellulare. Dal beta-carotene viene prodotta la vitamina A o retinolo fondamentali nei processi di crescita e riparazione cellulare. Il beta-carotene previene la degenerazione oculare.
  • Luteina e zeaxantina: sono carotenoidi ad azione antiossidante che si trovano dentro la retina. Proteggono gli occhi dalle radiazioni luminose.

Quante calorie ha della pesca noce

Le pesche hanno poche calorie circa 39 calorie ogni 100 gr di polpa. Si può dunque ritenere un alimento adatto alle diete ipocaloriche anche perché contiene tanta acqua e ha un ottimo potere saziante.

pesca noce

Inoltre pesca noce è facilmente digeribile e può essere consumata da chi soffre di cattiva digestione, dalle donne in gravidanza e dai bambini, che la adorano per il suo sapore dolce e succoso.

Consigliata dunque per fare una merenda sana e poco calorica.

Pesca noce: le proprietà per la salute

La pesca è un frutto estivo ricco di acqua, vitamine e antiossidanti dalle proprietà drenanti e disintossicanti. E’ consigliata anche per le sue proprietà diuretiche, rinfrescanti e leggermente lassative. Vediamo quali benefici apporta al nostro organismo.

  • Antiossidanti. La buccia e la polpa della pesca noce contengono varie sostanze che svolgono azione antiossidante come il beta-carotene, la luteina, la vitamina E, la vitamina C.
  • Antitumorali. L’acido clorogenico e vari composti fenolici prevengono i danni causati dall’ossidazione ed hanno effetti benefici sia sull’apparato cardiovascolare sia nella prevenzione di tumori.
  • Abbassa la pressione arteriosa. Il potassio come abbiamo visto aiuta ad equilibrare la pressione arteriosa e favorisce l’eliminazione dei liquidi in eccesso.
  • Diuretica. La presenza di potassio stimola la diuresi, contrastando la ritenzione idrica e la cellulite e mantenendo in salute i reni.
  • Favorisce la salute degli occhi. Il frutto contiene luteina e zeaxantina che si trovano nella retina degli occhi.
  • Agisce come lassativo naturale in caso di stipsi. La buona quantità di fibra contenuta nella polpa aiuta a stimolare il transito intestinale e a disintossicare dalle tossine.
  • Rinfrescante e dissetante. Aiuta a placare la sete.Consigliato per prevenire la disidratazione dovuta alla sudorazione eccessiva del periodo estivo, grazie all’elevato contenuto di acqua.
  • Rinforza il sistema immunitario. Le pesche grazie all’apporto di vitamina C stimola le difese immunitarie protegge dall’attacco di virus e batteri.
  • Riduce il colesterolo. La fibra contenuta insieme ai composti fenolici presenti nella buccia, sono utili in caso di colesterolo alto poiché aiutano a ridurne i livelli.

Ricette con le pesche

Le pesche noci vengono utilizzate nella preparazione di confetture, marmellate, succhi, sciroppi, gelati. Si mangiano essiccate, sciroppate, fresche, a pezzi nello yogurt. Per beneficiare delle proprietà delle pesche sarebbe però consigliato consumare il frutto fresco.

Insalata con pesca noce

Vi servono questi ingredienti:

  • 4 pesche noci
  • 150 gr di misticanza
  • 2 cucchiai di gherigli di noce
  • 1 cipolla rossa di Tropea
  • 100 gr di Roquefort o altro formaggio erborinato
  • aceto balsamico

Preparazione. Lavate l’insalata e asciugare, lavate anche le pesche che devono essere mature, ma ben sode, e tagliatele a spicchi. Unite tutto in una insalatiera capiente. Affettate e mondate la cipolla e aggiungetela assieme alle noci e il Roquefort precedentemente tagliato a pezzetti. Se non piace questo formaggio si può utilizzare la feta.
Nel frattempo preparate il condimento per l’insalata: un’emulsione con olio, aceto balsamico e un pizzico di sale. Con questo condimento condite bene l’insalata.

Torta con pesca noce senza glutine

Questa torta soffice e senza glutine é lattosio, si prepara con le pesche noci fresche. Ingredienti:

  • pesche noci
  • 3 uova 
  • 1 limone
  • 190 gr di zucchero di canna
  • 180 gr di burro vegetale
  • 160 gr di farina di kamut
  • 70 ml di yogurt di soia
  • 1 cucchiaino di lievito vanigliato

Preparazione. Scaldate intanto il forno a 160°. Lavate e affettate le pesche con la buccia. Irroratele con limone e poi cospargete con 20 gr di zucchero di canna. Lavorate il burro ammorbidito con la frusta elettrica in una ciotola unendovi i restanti 170 gr di zucchero di canna e la scorza grattugiata del limone. Quando il composto sarà bianco e spumoso unite le uova, una alla volta. Unite anche la farina setacciata con il lievito, lo yogurt e il pizzico di sale.

pesca noce

Amalgamate bene gli ingredienti e versate poi il tutto in una terrina da forno, foderata da carta da forno. Sopra il composto e mettete le fettine di pesca noce. Lasciate in forno a 180° per 1 ora. Quindi lasciate a raffreddare fuori dal forno e servite.

Pesca noce: controindicazioni

L’unica controindicazione al consumo di pesche e di pesche noci, è data dalla possibilità di essere allergici al frutto. La nettarina ad esempio può scatenare la sindrome orale allergica, ma l’allergia a questo frutto è piuttosto rara.

Si può consigliare è di consumarle lontano dai pasti principali in quanto potrebbe provocare fermentazioni se consumata insieme a carboidrati e latticini.

Va inoltre ricordato che il nocciolo della pesca è tossico in quanto contiene amigdalina, una sostanza che a contatto con gli enzimi della flora batterica si rivela nocivo. Ma noi non mangiamo il nocciolo della pesca…. il vero rischio è per i nostri amici a quattro zampe.

Il nocciolo di pesca e il cane

Bisogna stare molto attenti se si ha un cane a non lasciare che si mangi una pesca intera: è infatti uno dei frutti che predilige, ma è rischioso, perchè che oltre alla polpa potrebbe ingerire anche l’interno del nocciolo.

Di colore chiaro, sembra una mandorla molto amara. il seme interno al nocciolo contiene amigdalina che modificata opportunamente dai batteri intestinali, dà origine al cianuro. Questo veleno è tossico per noi e per i cani.

Se il cane dovesse erroneamente mangiare il seme della pesca – la dose tossica di amigdalina per un cane è di circa 2 mg/kg e la si può raggiungere anche con un solo nocciolo – bisogna subito contattare il veterinario.

Bisogna dire che purtroppo è letale per il nostro fidato amico.

Pesca noce: usi in cosmetica 

Le pesche vengono usate anche in cosmetica perché rendono la pelle nutrita e vellutata.

Ad esempio è possibile preparare una maschera naturale per il viso utilizzando un frutto molto maturo, un po’ di latte di mandorle non zuccherato e un cucchiaino di olio di mandorle dolci.

Il tutto va frullato fino ad ottenere una crema profumatissima da stendere sul viso per 20 minuti. Rende la pelle molto luminosa.

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Tutto sul Boston Terrier, un fedele compagno di vita, adatto alla vita in appartamento

Boston terrier: caratteristiche fisiche, temperamento e storia della razza di questo cane, nato nella città di Boston e per molto tempo il cane preferito oltreoceano.

Il Boston terrier è un cane di compagnia di piccole dimensioni, adatto a fare da guardia. Nonostante il suo aspetto forte e sicuro di sé, si rivela un buon compagno di vita. Questa razza è molto apprezzata dagli americani, tanto da essere stata onorata nel 1979 del riconoscimento di cane ufficiale dello stato dal governo del Massachusetts.

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Storia del Boston terrier

La storia del Boston terrier risale al 1800. Inizialmente l’obiettivo era quello di creare dei cani da combattimento, per questo vennero incrociati tra loro il Bulldog e cani terrier di piccola taglia. Si deve a Robert C. Cooper della città di Boston la prima discendenza del Boston terrier così come lo conosciamo oggi. Il suo progenitore fu Judge, il quale successivamente venne incrociato con altri cani a partire dal 1865.

Negli anni successivi cominciarono a delinearsi le caratteristiche principali del Boston Terrier, seppure con un buon grado di approssimazione. Anche il nome Boston Terrier non venne assegnato subito, ma solo dopo diversi anni ed a seguito di numerosi altri nomi (Gentleman americano, terrier americani e Boston bulldog tra gli altri).

Nel 1889, una trentina di proprietari di Boston Bull Terriers formarono l’ American Bull Terrier Club e li chiamarono Round Heads o Bull Terriers. Nell’ultimo decennio del 1800, tuttavia, si affermò il nome di Boston Terrier, in onore della città d’origine della razza.

Si dovrà attendere il 1893 per il suo riconoscimento da parte dell’American Kennel Club. In seguito a tale riconoscimento, verranno definiti altri dettagli che porteranno a delle modifiche degli standard.

Il Boston Terrier divenne rapidamente popolare negli Stati Uniti. Nel 1915, i Boston Terrier erano la razza più popolare negli Stati Uniti, rimanendo tra le dieci razze più popolari fino agli anni’ 60.

Altra data importante è il 1976, l’anno del bicentenario della dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti d’America, allorché il Boston Terrier fu scelto come cane simbolo dell’evento.

Nel 1979 fu poi designato come cane ufficiale dello Stato del Massachusetts. Ma la sua popolarità negli Stati Uniti si vede anche dal fatto di essere la mascotte di innumerevoli college e delle loro squadre sportive.

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Boston Terrier
Il Boston terrier è un fedele compagno di vita

Boston terrier: aspetto e dimensioni

Il Boston terrier appartiene alla famiglia dei molossoidi ed è un cane di piccola taglia. Ne esistono 3 diverse tipologie, che differiscono tra loro per il peso: la categoria dei leggeri, con un peso inferiore ai 6,75 kg, la categoria dei medi che va dai 6,25 kg ai 9 kg, e la categoria dei pesanti, con peso superiore ai 9 kg, ma mai oltre gli 11 kg. Il pelo è liscio, lucido e corto. Il colore è striato, nero, foca, con delle macchie bianche.

Il suo fisico è muscoloso e dall’aspetto “quadrato”, evidenziato dalla caratteristica mascella. Appare un po’ tozzo e sproporzionato, con il tronco molto corto.

L’altezza oscilla dai 38 ai 43 cm. Per le sue dimensioni, è fondamentale che segua un’alimentazione molto equilibrata, evitando assolutamente che prenda peso oltre i limiti consentiti. La coda è corta, le orecchie a punta. Gli occhi sono scuri e in genere molto grandi al cospetto di una testa molto piccola.

Boston terrier carattere

Nonostante il suo aspetto e le sue origini, gli allevatori negli anni sono riusciti a rieducare la razza, rendendolo oggi un buon cane da compagnia, ideale per le famiglie, molto intelligente. Il Boston terrier è sempre attento a tutto quello che accade intorno a lui e all’ambiente in cui vive, se aggredito riesce a difendere bene se stesso e i suoi padroni.

Ama stare insieme al padrone e ai bambini, ma non disdegna neanche i suoi momenti di solitudine. Si presta a coccole e giochi, rendendosi davvero amabile.

Non ha bisogno di grandi spazi e ha poche pretese, quindi si adatta anche alla vita in appartamento, dal momento che non perde neanche troppi peli e richiede poche cure. Le sue caratteristiche temperamentali lo rendono anche un cane particolarmente adatto a chi è alle sue prime esperienze con gli animali.

Scopri alcune razze di cani da compagnia

Razze più recenti non classificate dalla Federazione Cinofila Internazionale:

Boston Terrier
Il Boston terrier sa essere davvero giocherellone.

Boston Terrier alimentazione

L’alimentazione non è di norma un aspetto che riveste criticità ed anche per questa ragione il Boston Terrier è una razza adatta anche a chi non abbia grande esperienza coi cani. Le crocchette di buona qualità – chiaramente commisurate all’età e al movimento che fa il nostro amico a quattro zampe – somministrate in due pasti giornalieri, sono una soluzione pratica.

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Malattie dei Boston Terrier

I Boston Terrier solitamente non hanno grossi problemi di salute, ma come tutte le razze di cani, sono soggetti a determinate patologie con una certa frequenza.

Tra le patologie più ricorrenti e comuni a tutti i cani di piccola taglia, può soffrire di cardiopatie e lussazioni al ginocchio congenite. Ha una certa predisposizione alle malattie dell’occhio. Tende a soffrire molto il caldo, a causa della particolare conformazione del muso che rende difficoltosa la respirazione in particolari condizioni.

Se stai comprando un cucciolo di Boston Terrier, devi pretendere di ricevere dall’allevatore il certificato di buona salute. Attesta che il cucciolo, a seguito di un’attenta visita da parte di un medico veterinario, gode di buone condizioni di salute. Il pedigree, per un cucciolo di razza, invece, servirà a conoscere la genealogia del cucciolo e scoprire se i progenitori sono stati testati per le principali malattie tipiche della razza.

Le principali patologie nel Boston Terrier

  • Cataratta: i Boston Terrier sono inclini a sviluppare cataratte, sia giovanili che adulte. Le cataratte giovanili si sviluppano tra le otto settimane di età e l’anno. A volte le cataratte giovanili possono essere viste, ma altre volte possono essere rilevate solo da un oculista veterinario. Non è quindi un’idea sbagliata, quando si acquista un cucciolo Boston Terrier, chiedere all’allevatore se il cucciolo è stato testato per cataratta giovanile.
  • Allergie: i Boston Terrier possono soffrire di una varietà di allergie, che vanno dalle allergie da contatto alle allergie alimentari. Se il tuo Boston è solito leccare insistentemente le zampe o strofinarsi spesso il viso, potrebbe avere un’allergia. Le allergie devono essere diagnosticate dal veterinario.
  • Occhio a ciliegia: si tratta di un prolasso della ghiandola della terza palpebra. Si ritiene sia di origine genetica. Si verifica frequentemente nei cani di meno di un anno d’età. Nella stragrande maggioranza dei casi, la ghiandola prolassata della terza palpebra deve essere riposizionata chirurgicamente. Soltanto pochi veterinari la rimuovono completamente.
  • Sindrome del megaesofago: si tratta di un difetto nella struttura dell’esofago che fa in modo che un cane rigurgiti il cibo non digerito. Le cause possono essere congenite o di natura esterna e la soluzione chirurgica non sempre è possibile.
  • Lussazione della rotula: altro problema comune nei cani di piccola taglia. Si tratta di una patologia già presente alla nascita, anche se la lussazione vera e propria può manifestarsi molto più tardi. Non esiste un test genetico che possa identificare questo problema e casi gravi di lussazione di rotula richiedono trattamento chirurgico.

Altre patologie comuni

  • Mormorii e soffio al cuore: può trattarsi di una condizione con cui il vostro Boston Terrier vive tutta la vita senza problemi, ma può anche dare adito ad una malattia cardiaca più grave. Si tratta di un aspetto da tenere presente nei regolari check-up veterinari del vostro cane.
  • Sordità: i Boston Terrier hanno un’incidenza piuttosto alta di sordità in una o entrambe le orecchie. Si tratta di un aspetto che va attentamente monitorato dagli allevatori. Studi empirici collegano questa patologia al mantello bianco: i Boston Terriers che sono bianchi su più di un terzo della testa e/o del corpo tendono a produrre più cuccioli sordi.

Boston Terrier prezzo

Il Boston terrier ha un costo che si aggira dai 300 ai 1.200 euro. Tutta questa variazione di prezzo dipende esclusivamente dalla notorietà della sua discendenza. Un cucciolo con un buon pedigree, ma proveniente da genitori “non famosi”, costa dai 300 ai 400 euro. Tuttavia bisogna considerare che il cucciolo maschio costa almeno 100 euro in più rispetto alle femmine. Essendo un cane di taglia piccola, oggi è molto diffuso e ricercato, soprattutto da chi vive in città.

SCOPRI: Come educare un cane: le cose che un padrone non dovrebbe mai dire!

Allevamenti di Boston Terrier

Nel momento in cui scegliete di rivolgervi ad un allevamento per acquistare il vostro Boston terrier, ci sono delle accortezze che dovrete considerare. Innanzitutto tendete a privilegiare le strutture che si concentrano su una o due razze canine, rispetto a chi si occupa di tutto. Questo è un primo indice di buona conoscenza della razza.

L’allevamento deve essere dotato di opportune certificazioni rilasciate dall’ENCI. Rispetto al cane, dovranno essere fornite tutte le documentazioni necessarie, quali pedigree, vaccinazioni, microchip e tutti i controlli sanitari effettuati anche dai genitori.

Boston Terrier cucciolo
Un tenerissimo cucciolo di Boston Terrier

Ricordate infine che il cane dovrà essere consegnato solo trascorsi 60 giorni dalla sua nascita.

Qualche altro approfondimento sui cani:

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Opale, la pietra delle leggende, oggi gemma preziosa per la meditazione

L’opale è una gemma ricercata e apprezzata da sempre per il suo fascino e per l’alone di mistero che l’accompagna. Veniva infatti considerata una pietra magica dai mille poteri.
Oggi questa pietra, che vanta diverse varianti più o meno diffuse, viene utilizzata per realizzare gioielli o oggetti, come minerale per le sue proprietà energetiche e come gemma nella meditazione.
Scopriamo quali sono le caratteristiche di questa pietra australiana, quali benefici apporta a corpo e mente e la sua lunga storia.

Opale: il minerale

Il minerale chiamato opale è un ossido di silicio idrato che può contenere fino al 20% di acqua.
La formazione dell’opale avviene attraverso un lento deposito geologico di un gel colloidale di silice a bassa temperatura.
Si tratta di un minerale colloidale che non si presenta in cristalli ma in vene, noduli e croste spesso con iridescenze: questo fenomeno detto appunto opalescenza è dovuto all’intrusione della luce generata dalla presenza di sfere in silice (come quelle dei cristalli).

Il colore può variare da trasparente a bianco latte a verde, rosso, giallo fino al marrone e al nero.
Questa gemma è presente in natura in moltissime forme: le più diffuse sono l’opale bianca, l’opale nera e l’opale di fuoco.

Origine della parola

La parola opale ha radice comune nella parola ùpala che viene dal sanscrito, nella parola ὀπάλλιος opallios che viene dal greco e dalla parola opălus ovvero pietra preziosa che viene dal latino.

Giacimenti

Possiamo dire che quasi interamente la sua produzione mondiale è in Australia: il 97% dei giacimenti sono proprio in questo paese che ne ha fatto infatti la pietra nazionale.

Giacimenti importanti sono situati anche in Messico e in Etiopia.

Cosa è l’opalescenza 

Si indica con opalescenza il gioco di colori e luce procurato dall’interferenza ed dalla diffrazione della luce causata a sua volta dalla regolare disposizione delle sferette di silice che si dispongono in forma regolare come nella disposizione dei cristalli.
Durante il processo di generazione dell’opale nelle piccole sfere di biossido di silicio restano intrappolate gas e acqua. Queste inclusioni formano l’effetto dell’iridescenza.

Se la pietra si surriscalda o comunque viene utilizzata nel tempo tende a perdere la sua opalescenza che però si potrà ottenere con l’immersione prolungata in acqua.

Opale: varietà esistenti 

Esistono in natura varie tipologie di opale, che si differenziano per la presenza di altri minerali al suo interno che sono determinanti nella colorazione del minerale.

Opale comune 

E’ la tipologia di opale più diffusa, meno pregiata che viene utilizzata soprattutto nella meditazione. Di solito ha un effetto opalescente e si trova in tutti i colori.

Opale Arcobaleno

E’ il più raro che viene ritrovato in pochi giacimenti al mondo. Si caratterizza per le tante striature luminose che si formano se viene esposta alla luce.

Opale nobile

L’Opale nobile chiaro è la varietà più conosciuta e più preziosa. Il colore è bianco latte ma possono essere presenti striature colorate che la rendono ancora più pregiata. Giacimenti di opale si trovano in Cecoslovacchia, Messico e Australia

Opale nero

L’opale nera viene estratta quasi totalmente in Australia e si distingue per il suo colore che può avere varianti grigio scuro, blu scuro o verde scuro.
Tra tutte le pietre opalescenti è considerata la più fortunata ed è una delle più apprezzate perché si dice che possa portare luce nell’aura.

Opale di Fuoco

Questa pietra di solito non è opalescente ma presenta un bel colore rosso vivo a volte con sfumature arancioni e gialle.
La maggiore quantità di giacimenti si trova in Messico: è un minerale raro e il suo prezzo non è economico. Purtroppo spesso viene sostituito con pietre meno pregiate o con vetri colorati.
Questa pietra sfrutta l’energia del fuoco per risvegliare i desideri e la passione.

Altre varianti meno note 

  • Opale andino. Anche detto opale del Perù è un minerale traslucido o opaco di colore blu- verde oppure rosa-beige ma con la matrice nera. In terra andina viene considerata come un dono della Madre Terra (Pachamama).
  • Opale Girasole. Viene estratta prevalentemente in Messico e in Oregon: il suo colore va dal bianco al blu e ha i riflessi rossi.
  • Opale Verde.L’opale verde viene per lo più utilizzato in cristalloterapia perché riesce a purificare e fare pulizia.
  • Opale blu. Arriva dai giacimenti situati nelle vicinanze delle sorgenti sacre di Owyhee, in India. E’ una pietra blu come il cielo. Appena estratta è traslucida ma al contatto con l’aria diventa opaca.
  • Opale Acqua. Sembra vetro, è una pietra incolore e trasparente che non presenta alcun gioco di colori. Utilizzata nella meditazione.
  • Ialite. Questa variante si può trovare anche in Italia, esattamente a Sant’Antioco in Sardegna. E’ incolore e si presenta come incrostazioni trasparenti che esposte al sole presentano una intensa fluorescenza verde.

Opale: utilizzi 

Con l’opale si possono realizzare gioielli come collane, ciondoli, orecchini e anelli. Viene tagliata a Cabochon.
L’Opale viene utilizzato anche per la creazione si oggetti e sculture anche se è considerata una pietra delicata che teme gli urti e con il tempo può perdere l’iridescenza.

Va conservata con cura, lontano da fonti di calore e luce: se perde l’originale bellezza va immersa in acqua demineralizzata.

Opale: gli elementi e le sue proprietà

L’opale racchiude il potere di tutti gli elementi:

  • il Fuoco con la sua l’energia e forza;
  • la Terra con la prosperità, la pace e il benessere;
  • l’Acqua ovvero l’intuizione, le emozioni e la sensibilità;
  • l’Aria cioè la comunicazione e la creatività.

Di seguito vediamo quali sono i tanti benefici che apporta sia al nostro organismo sia alla mente.

Benefici al corpo

Le proprietà dell’Opale ha un’azione benefica in generale sulla salute perché stimola la gioia di vivere, dona equilibrio a tutto il corpo.
In particolare le energie che l’opale sprigiona possono essere utili all’organismo perché:

  • svolgono un’azione purificante e disintossicante, con benefici ai reni, pancreas e milza
  • accelerano la convalescenza dopo le malattie
  • combattono l’insonnia o il sonno se è leggero
  • regolano l’intestino
  • riequilibra il sistema nervoso
  • equilibra il metabolismo
  • aiuta chi soffre di diabete, morbo di Parkinson, morbo di Crohn, leucemia
  • riduce l’ipertensione e la febbre
  • aiuta ad alleviare la fatica favorendo l’assorbimento di ferro

In caso di tumori diagnosticati precocemente si crede che l’energia dell’opale possa essere di conforto in meditazione. Dapprima si immagina il tumore come parte esterna a noi la si visualizza come entità e così questo perde energia e si riduce. In un secondo momento si immagina la parte ammalata che guarisce e diventa sana.

Benefici sulla psiche

L’opale porta gioia e felicità è considerata la pietra della gioia di vivere.
Come agisce sulla nostra sfera emotiva?

  • favorendo la percezione
  • donando chiarezza interiore
  • rafforzando la volontà di vivere
  • aiutando a superare le preoccupazioni e la depressione

Questa energia positiva riesce a liberare i blocchi emozionali che impediscono la piena espressione della creatività e

  • favorisce l’espressione verbale della propria gioia e allegria
  • migliora la capacità di sorridere e ridere
  • riattiva il proprio bambino interiore
  • facilitano i contatti e le alleanze

L’Opale è considerata la gemma della seduzione, dell’anticonformismo, della felicità e dell’ottimismo.

Secondo la tradizione l’opale nobile dona fortuna ai generosi mentre porta sfortuna alle persone negative.

Come usare l’opale

Attenzione perché l’opale è una pietra molto assorbente: data la sua composizione (in parte acqua) entra subito in contatto con il corpo umano. Amplifica le emozioni siano esse positive o negative. Quindi attenzione ad usarla in cristalloterapia perché portarla addosso vuol dire amplificare lo stato d’animo: se è negativo potrebbe opprimere e aumentare le preoccupazioni.

Si consiglia invece di indossarlo solo se già siamo positivi e in buono stato d’animo, in questo modo:

  • a contatto con la pelle per avere tutte le energie della pietra a beneficio della sfera spirituale
  • appoggiare al terzo occhio quando si pratica la meditazione
  • mettere sotto il cuscino o all’interno della federa per favorire il sonno e i bei sogni
  • portare al collo come ciondolo per essere più seducenti e aumentare la gioia di vivere

Opale purificare e caricare

Si purifica con vari metodi come acqua, drusa, reiki, pendolo, luce lunare, piramide, simbolo Antahkarana…Sono invece da evitare il sale, i fiori di Bach, terra, incenso e luce solare.
Si carica con la luce lunare, drusa, piramide, punte di Quarzo Ialino. Non si carica con terra e luce solare.

opale
Opali blu

Opale e i chakra

A livello energetico stimola i sette chakra. Favorisce il radicamento e anche il riallineamento dei chakra.

  • Può attivare il 6° chakra per favorire pensieri e visioni chiare
  • Posta sul 5° chakra promuove gioia, libera espressione, ispira fiducia

Combinazione con altre pietre

Si consiglia di non associare l’opale ad altre pietre, in particolare non deve essere mai associata al granato.

Se durante la meditazione vogliamo utilizzare più minerali possiamo potenziare l’opale
abbinata ad un generatore di quarzo ialino, la cui punta andrà rivolta verso l’esterno.

Opale e segno zodiacale

Il segno zodiacale per l’opale è la Bilancia, segno di aria, perché aiuta i nativi del segno ad essere più spontanei ed espressivi, a osare, a non aver paura della solitudine.Tra le caratteristiche dei Bilancia infatti vi sono diplomazia, gentilezza, fascino, correttezza, senso estetico ma tra i loro limiti vi è l’ incertezza e insicurezza inclusa la paura di non essere amati.

Opale curiosità e leggende

Minerale antico e apprezzato da tutti i popoli, ogni popolazione ha costruito una sua leggenda per descriverne bellezza ed energia.

  • Già la mitologia greca che descrive le lacrime di Zeus come due opali.
  • Gli aborigeni australiani credono che quando il Dio Creatore arrivò sulla terra fece brillare tutte le pietre che diventarono opali e che sia un gigantesco opale a governare le stelle, l’oro e l’amore che alberga nel cuore delle persone.
  • I nomadi arabi credevano che queste pietre fossero inviate dal cielo durante le notti di temporali e che, proprio in queste fosse custodito il potere del fulmine. Per questo ha il potere di dare speranza, perché è un segno positivo che arriva dal cielo.
  • Gli Aztechi conoscevano invece l’opale di fuoco e credevano avesse il potere di distruggere ma anche di dar vita a nuovi inizi.
  • Egizi e Babilonesi usavano l’opale rossa che reputavano portatrice di una luce capace di guarire.
  • I Romani la reputavano una pietra ricca di poteri, tanti quanti i colori dei suoi riflessi. La leggenda racconta che Cesare Ottaviano sarebbe stato disposto a vendere 1/3 del suo Regno per una sola opale.
  • Nel Medioevo veniva considerata la pietra degli occhi che riusciva a sconfiggere ogni malattia degli occhi e che rafforzava la vista.
    Avvolta in una foglia di alloro e tenuta in mano era capace di donare l’invisibilità. Veniva infatti chiamata la pietra dei ladri!.

Opale e sfortuna

Durante l’epidemia della peste nera (14esimo secolo) che uccise 1/3 della popolazione che allora viveva nell’odierna Europa, si iniziò a credere che portasse sfortuna.
La leggenda nasce dal fatto che un paziente che indossava questa pietra dal colore splendente si ammalò di peste nera e dopo la sua morte anche la pietra perse il suo colore opalescente. Da quel momento si ritenne una pietra associata alla morte.

Ma non è l’unica leggenda: Napoleone Bonaparte donò infatti alla moglie un opale denominato “Fuoco di Troia”, grande gemma preziosa e rara che sembra sia scomparsa il giorno stesso che Bonaparte fu mandato in esilio. La leggenda popolare ritenne non che fu rubato bensì che la gemma si fosse dissolta nell’aria preannunciando la disgrazia che avrebbe colpito Napoleone.

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Come aumentare le difese immunitarie con rimedi naturali

Aumentare le difese immunitarie e mantenere il nostro corpo sempre in forza e pronto a combattere eventuali virus o batteri deve essere una nostra priorità, specialmente d’inverno e in periodi di circolazione di virus poco conosciuti. Dobbiamo prenderci cura del nostro corpo perché la salute determina la nostra qualità di vita.

Le difese immunitarie possono venire meno in alcuni periodo dell’anno, ad esempio durate i cambi di stagione, oppure possono essere indebolite da fattori come stress e poco riposo, una alimentazione scorretta, alcune patologie, un uso eccessivo di medicinali come gli antibiotici.

Se le difese si abbassano, il nostro corpo è inevitabilmente più esposto a virus, funghi, batteri…
Ma andiamo per gradi, vediamo cosa sono queste meravigliose difese immunitarie che il nostro organo mette in gioco per difendere tutto l’organismo e cerchiamo di trovare i giusti rimedi naturali per aumentare le difese immunitarie ad ogni età.

Le difese immunitarie 

Il sistema che si preoccupa delle difese immunitarie si chiama sistema immunitario ed è indispensabile affinché il nostro corpo sia protetto da sostanze estranee nocive, dette antigeni, ovvero microorganismi, quali batteri, funghi, protozoi e virus.

Il sistema immunitario si compone di cellule e organi che insieme formano una vera e propria arma di difesa dalle infezioni. Le cellule immunitarie più importanti sono i linfociti suddivisi in linfociti B e linfociti T.

Il sistema di difesa 

Il sistema immunitario è composto da una serie di tessuti e organi come la pelle, la milza, le tonsille, il midollo osseo, il timo e i linfonodi.

Aumentare le difese immunitarie

Vi sono poi le cosiddette barriere immunitarie naturali dell’organismo, ovvero il muco e i succhi gastrici, che rappresentano una importantissima prima forma di difesa, fornendo una sorta di schermo protettivo dai patogeni invasori.

Fanno parte del sistema anche le tonsille, le adenoidi e l’appendice.

Come agisce 

Come funziona il sistema immunitario? La sua capacità è di riconoscere tra le sostanze che non sono dannose e quelle che invece sono nocive per l’organismo e che devono quindi essere eliminate.

Appena il sistema rileva un corpo estraneo si comporta esercitando:

  • un’immunità innata cioè una prima linea di difesa verso aggressioni esterne che però non funziona con tutti gli antigeni;
  • un’immunità specifica o acquisita, che consente una risposta difensiva più potente e mirata a un particolare antigene e che funziona producendo gli anticorpi. Per produrli il corpo deve prima conoscere l’antigene con cui è venuto a contatto. Se il virus ancora non è noto al nostro corpo, la produzione di anticorpi sarà più lenta e difficile.

Immunodepressione: cosa è e quali le cause 

Una persona è definita immunodepressa quando le difese immunitarie sono indebolite ed ha una difesa immunitaria bassa.

La condizione può essere temporanea o permanente.

Chi sono gli immunodepressi 

L’immunodeficienza è solitamente una condizione ereditaria o causata da gravi patologie. Possiamo poi dire che il rischio di immunodepressione è più comune tra coloro che:

  • hanno contratto l’Aids
  • hanno subito l’asportazione della milza
  • gli over 65 perché producono meno globuli bianchi
  • sotto chemioterapia a causa di un tumore si sono
  • non assumono la giusta quantità di proteine
  • non riposano adeguatamente

Come rafforzare le difese 

Rafforzare le difese immunitarie è possibile prima di tutto modificando il proprio stiledi vita, se questo non è regolare.

Vi consigliamo dunque di adottare uno stile di vita sano. I consigli pratici per aumentare le proprie difese sono le seguenti:

  • una dieta ricca di frutta e verdura
  • attività fisica regolare e in linea con la propria età
  • non eccedere nell’uso di sostanze alcoliche
  • non fumare
  • mantenere sotto controllo il peso corporeo e la pressione arteriosa
  • riposare bene e per almeno 7- 8 ore a notte da adulto e dalle 10 ore in su i bambini
  • osservare una corretta igiene personale
  • mantenere pulita la propria abitazione e luogo di lavoro

Quando aumentare le difese immunitarie

La necessità di rafforzare il proprio sistema di difesa può essere utile in alcuni momenti più che in altri.

 

Vi sono infatti periodi dell’anno come la primavera o i cambi stagione in genere in cui l’organismo ha più bisogno e ci sono periodi in cui il corpo è più bisognoso, dopo interventi chirurgici in periodi di forte stress, in stagioni fredde, durante la menopausa, dopo lunghi periodi di cure antibiotiche…

Aumentare le difese immunitarie

Vediamo quali sono le fondamentali cause di indebolimento delle difese immunitarie.

Cause 

Le principali cause dell’indebolimento delle difese immunitarie sono:

  • stress: lo stress psico-fisico indebolisce il sistema immunitario
  • patologie, virus influenzali
  • uso eccessivo di antibiotici: usare troppo frequentemente e a lungo gli antibiotici può impoverire la flora batterica. Ne consegue che le difese immunitarie dell’intestino possono perdere di efficacia contro alcuni microrganismi come la Candida albicans.
  • fattori ambientali come freddo, umidità, ma anche troppo caldo e sole, cambio di stagione
  • alimentazione scorretta
  • riposo notturno insufficiente
  • sedentarietà
  • età: gli organi immunitari produttori di globuli bianchi in età avanzata(over 65) sono meno efficaci.

Aumentare le difese immunitarie: rimedi naturali 

Prima di assumere qualsiasi rimedio sia esso farmacologico o rimedio naturale è importante rivolgersi al proprio medico curante in particolar modo se di soffre già di alcune patologie più o meno gravi.

Anche se si è in gravidanza o se si stanno seguendo altre terapie farmacologiche.

Integratori naturali 

Per rafforzare il nostro sistema immunitario in maniera graduale e naturale ecco alcuni rimedi che la natura ha messo a nostra disposizione.

Acerola. Una pianta sempreverde originaria del Messico nota per l’elevato contenuto di vitamina C. Nella acerola sono contenute anche vitamina A e vitamine del gruppo B, oltre che sali minerali e flavonoidi, che svolgono un’azione sinergica alla vitamina C. Gli integratori alimentari a base di acerola sono consigliati in caso di malattie da raffreddamento, sindromi influenzali, periodi di convalescenza.

Astragalo. Sono piante perenni alte fino a 2 metri, utilizzate da sempre nella medicina popolare per trattare e prevenire raffreddore e influenza. Possiede infatti proprietà immunostimolanti cioè stimolano l’incremento della proliferazione e dell’attività dei linfociti B e T. In particolare l’astragalosi consiglia per incrementare la resistenza dell’organismo a stress di varia natura, sia fisica che psichica.

Echinacea. Nota pianta dall’azione immunostimolante, l’echinaceavanta anche proprietà antinfiammatoriee antiossidanti.

Radice di liquirizia. Viene usata nella medicina tradizionale cinese per curare diverse malattie. In realtà la liquirizia ha diversi effetti collaterali. In Italia questa soluzione è poco utilizzata.

Rosa canina. Si tratta di pianta legnosa molto diffusa anche in Italia, si trova solitamente ai margini dei boschi. La rosa canina viene utilizzata per potenziare le difese immunitarie perché è ricca di vitamina C . Utile per combattere i mali stagionali, come raffreddori ed influenza.

Shiitake. E’ un fungo cinese ad alto contenuto di beta-glucano che svolge un’ azione di potenziamento delle difese immunitarie di tipo aspecifico. Lo shiitake è poco diffuso in Italia ma molto efficace.

Uncaria. Anche detta “unghia di gatto” è una pianta rampicante. Utilizzata nella medicina popolare per le sue proprietà immuno-modulanti. Studi recenti confermano che l’uncaria sia in grado di stimolare la produzione di interleuchine, proteine che contribuiscono a rafforzare le difese dell’organismo. Se ne consiglia l’assunzione nei mesi freddi per scongiurare le forme influenzali stagionali.

Aumentare le difese immunitarie con la dieta alimentare 

Sappiamo bene che la salute del nostro corpo dobbiamo mantenerla inalterata prima di tutto seguendo una stile di vita corretta e seguendo una dieta alimentare consapevole.

Vi diamo una lista di alimenti che non devono mai mancare sulla nostra tavola perché ricchi di sostanze nutritive e capaci di contrastare l’insorgere di batteri, influenze e malattie virali…. Combattiamo quindi le malattie a tavola.

Ecco alcuni alimenti che rafforzano l’organismo:

  • Laglio è efficace contro batteri, virus e funghi ha un’alto potenziale contro le infezioni.
  • Gli agrumi come arance, limoni, pompelmi e mandarini rappresentano un autentico toccasana per le difese naturali, grazie al loro alto contenuto di vitamina C, che potenzia il sistema immunitario, aiuta a contrastare i principali malesseri di stagione e protegge dall’azione dei radicali liberi. Gli agrumi sono ricchi di acidi organici e di vitamine B1, B2, B3, che aiutano digestione e disinfettano l’organismo.
  • Il cioccolato al 72% almeno. Il cacao infatti stimola la produzione di linfociti T, che agiscono contro le infezioni. Il cioccolato stimola poi la serotonina, conosciuta come “l’ormone della felicità” quindi aiuta anche dal punto di vista emotivo.
  • I cereali e in genere gli alimenti ricchi di fibre, sali minerali e acidi grassi essenziali come il grano saraceno, avena, farro e orzo contribuisce al benessere intestinale ed assicura un buon equilibrio.
  • Frutta fresca come mele, arance, kiwi, banane e frutti di bosco sono ricchi di vitamine: mangiarne almeno tre porzioni al giorno.
  • Frutta secca come mandorle, nocciole, noci contengono tantissimi minerali come selenio, zinco e rame. Sono poi ricche di vitamina E e Omega 3 sono importantissime nei cambi di stagione. Ad esempio il consumo regolare di mandorle aumenta la flora batterica intestinale, abbassa la sensibilità ai malesseri stagionali e svolge un’efficace azione antiossidante grazie alla presenza di vitamina E.
  • I funghi sono un aiuto per il potenziamento delle difese immunitarie grazie alla presenza di selenio, e di beta-glucano, un immunostimolante che attiva i globuli bianchi responsabili della difesa contro le infezioni.
  • I fermenti lattici come quelli presenti nello yogurt possono ripristinare l’equilibrio della flora intestinale da cui dipende un buon funzionamento delle difese immunitarie.
  • I legumi come ceci, fagioli, lenticchie hanno benefici sull’intestino aiutando la produzione di anticorpi. Vanno aggiunti alla dieta almeno tre volte a settimana.
  • Il pesce, tra cui i più ricchi di omega 3 sono il tonno, il pesce azzurro, il salmone. I prodotti ittici sono indispensabili in una dieta salutare.
  • Le spezie vi sono alcune spezie che aiutano l’organismo a rigenerarsi ad esempio il curry, lo zenzero, la curcuma e la cannella. Secondo alcuni specialisti la curcuma ad esempio possiede una proteina in grado regolare la risposta immunitaria innata proteggendo l’organismo dall’attacco di virus, funghi e batteri.
  • Il tè verde contiene sostanze antiossidanti che stimolano la formazione delle cellule T, fondamentali nel potenziamento delle difese immunitarie e per la prevenzione antitumorale. Si consiglia nella protezione da febbre, raffreddore e influenza.
  • Il Kefir è bevanda caucasica a base di latte fermentato è ricca di calcio e vitamine del gruppo B e K possiede anche un’alta percentuale di nutrienti e probiotici. Contiene ben 30 tipi di batteri e lieviti, ragione per cui è un alimento potenziatore della flora batterica.

Aumentare le difese immunitarie

Svolgere attività motoria per aumentare le difese immunitarie

Non ci sono più dubbi: lo sport fa bene. Deve essere fatta in maniera consona alla propria età e alla propria vita.

Unire una buona alimentazione ad un giusto esercizio fisico quotidiano può contribuire a mantenersi in salute e a mantenere il sistema immunitario vigoroso.

È infatti dimostrato che favorisca la circolazione il che permette alle cellule e alle sostanze del sistema immunitario di muoversi liberamente nell’organismo e di fare bene il loro lavoro.

Non bisogna eccedere. Seguire le istruzioni di un trainer oppure affidarsi al buon senso: bastano 30 minuti a piedi ogni giorno, basta utilizzare le scale anziché l’ascensore, andare al lavoro in bicicletta, nuotare 3 volte a settimana…

Rimedi omeopatici

Sono in commercio diversi prodotti omeopatici efficaci per allontanare i mali di stagione e i virus influenzali. L’omeopatica propone diversi prodotti. La cura va iniziata almeno due mesi prima del picco stagionale di influenza e sotto visione di un medico omeopatico

Tra i migliori medicinali omeopatici vi consigliamo:

  • Anas barbarie 200 K: un antivirale molto efficace che aiuta a contrastare il presentarsi di influenze, otiti, rinofaringiti.
  • Echinacea 5 CH: molto indicata per prevenire i disturbi da raffreddamento, innalza le difese immunitarie ed è anche un potente antivirale e antibatterico.
  • Aviaire 15 CH: adatta per i bimbi che frequentano la scuola e sono soggetti a frequenti mal di gola, tosse, raffreddore, otiti.
  • Biofluinum Echinacea: specifico per i malesseri influenzali. Indicato come trattamento preventivo dell’influenza o come trattamento curativo degli stati influenzali già in atto. Dona sollievo ai malesseri causati dai sintomi influenzali: in caso di febbre, tosse, dolori muscolari, gola infiammata e mal di testa e risulta efficace per infezioni virali.
  • Oscillococcinum 200K: per prevenire l’influenza, anche nei soggetti sensibili come bambini e anziani.

Aumentare le difese immunitarie con propoli 

Tra i rimedi naturali più antichi e risolutivi che accrescono le nostre difese e ci rendono più forti vi è di certo la propoli.

Sui tratta di una sostanza resinosa che le api raccolgono dalle cortecce e dalle gemme di alcuni alberi, che poi miscelano con saliva, cera e polline.

Le sue proprietà antibatteriche, antivirali e antifungine sono utili a rafforzare le difese immunitarie.
Il propoli fa bene a tutti anche ai bambini.

Rafforzare le difese nei bambini

Il bambino in età scolare è molto esposto a batteri e virus anche perchè passano molto tempo in aule chiuse con altri bambini.

Per proteggere i bambini dalle influenze e dai batteri non è certo possibile tenerli lontani dal contatto con altri bambini, ma piuttosto bisogna rafforzare le loro difese.

I metodi più efficaci sono i seguenti:

  • alimentazione sana e variegata
  • somministrare un immunostimolante omeopatico o naturale che contenga possibilmente Vitamine C, D, E e anche Zinco
  • dormire e riposare bene (un bambino deve dormire non meno di 10 ore)
  • prendere aria e sole tutti i giorni anche in inverno ( il sole fornisce vitamina D)
  • preoccuparsi della loro igiene personale (lavarsi bene le mani è fondamentale per tenere alla larga germi e malattie)
  • godere di momenti di svago e gioco fa bene alla salute psico-fisica del bambino

Aumentare le difese immunitarie negli anziani 

Gli anziani (over 65) a causa del processo di invecchiamento hanno una risposta immunitaria minore rispetto a un uomo giovane.

Il sistema immunitario diventa più lento a rispondere e questo aumenta il rischio di ammalarsi e l’organismo guarisce più lentamente perché ci sono meno cellule a difesa.

Le infezioni respiratorie, l’influenza e in particolare la polmonite che sono malattie che un corpo giovane contrasta facilmente, diventano invece una delle principali cause di morte degli over 65 in tutto il mondo probabilmente a causa della diminuzione dei linfociti T che non riescono più a sedare l’infezione.

Aumentare le difese immunitarie in gravidanza 

Anche il periodo della gestazione è un momento di particolare attenzione per il nostro fisico.

Una donna in gravidanza è un anche più fragile perché il suo organismo è tutto impegnato nella crescita del feto e meno nella sue capacità di difesa.

Se il medico lo approva è consigliato l’assunzione di integratori naturali che rinforzando le difese immunitarie, aiutano ad ostacolare l’infezione da parte del virus influenzale e altro. Tra i consigli pratici:

  • mangiare bene
  • camminare o fare attività motoria se è possibile
  • lavare spesso le mani
  • evitare luoghi affollati
  • non frequentare persone influenzate

Aumentare le difese immunitarie in menopausa 

Durante la menopausa il nostro sistema immunitario diventa più debole. Anche se si è in perfetta salute si ha comunque la sensazione di essere meno energiche e vitali, oltre ad avere tutti i fastidi tipici della menopausa.

È consigliabile dunque:

  • assumere integratori multivitaminici e sali minerali adatti alle over 50. In particolare si tratta di selenio che previene l’invecchiamento delle cellule e zinco.
  • mangiare cibi freschi e sani
  • bere acqua almeno 1,5 l per assicurare la giusta idratazione all’organismo
  • praticare attività fisica ogni giorno, adatta all’età
  • evitare di fumare, e non bere troppi alcolici
  • ridurre stress
  • riposare bene e rispettare gli orari sveglia-riposo

Rafforzare il sistema immunitario in tempi di Coronavirus 

Oggi più che mai a causa della epidemia causata da Coronavirus è importante che il nostro corpo sia sano e in forma.

Essendo questo un virus sconosciuto per il nostro sistema immunitario, come abbiamo detto, le difese sono in difficoltà nel comunicare a tutte le cellule del corpo di combattere e uccidere il virus. Ed è questo il motivo che porta all’aggravarsi dei sintomi e a volte alla sua letalità.

Dobbiamo essere pronti a vivere in un pianeta in cui si potranno verificare epidemie causate da virus nuovi, per lo più zoonosi, causate dal devastante impatto della urbanizzazione sull’ambiente naturale.

Dobbiamo, oggi più che mai, rafforzare il nostro sistema immunitario per essere più forti e pronti a combattere il virus, seguendo tutte le pratiche che aiutano a mantenere forte il nostro corpo.

Per allontanare il coronavirus possiamo seguire consigli pratici ed efficaci, come:

  • mangiare sano, alimenti con poco sale, pesce, legumi, futta secca, tante verdura e frutta per l’apporto di fibre e vitamine
  • ridurre l’eccesso di carboidrati e di zuccheri semplici
  • mantenere sempre igienizzati gli ambienti dove viviamo o lavoriamo
  • lavare spesso e bene le mani
  • assumere integratori naturali

Integratori naturali e coronavirus 

Tra i rimedi naturali consigliati per questa epidemia da coronavirus

  • Ganoderma Lucidum, fungo diffuso in Cina che mantiene alte le nostre difese
  • Echinacea o Uncaria che hanno la capacità di stimolare ed equilibrare il sistema immunitario
  • Vitamina C, vitamine del gruppo B, Vitamina D
  • Trans resveratrolo sostanza contenuta in natura nella buccia della vite rossa che viene prodotta dalle piante per difendersi dalle infezioni batteriche e virali. Il Trans resveratrolo contribuisce a bloccare la replicazione del virus.

Per difendersi da ansie e paure, che possono aumentare in caso di epidemie causando sintomi prsicosomatici: biancospino, passiflora, griffonia, papavero e vitamina B6.

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L’olio essenziale di menta, un utile antibatterico e antistress

Conoscete le proprietà dell’olio essenziale di menta? Si tratta di un notevole antibatterico ed antistress, utile in una pluralità di situazioni, tra cui alitosi, emicrania ed usatissimo nella cosmesi naturale.

L’olio essenziale di menta è un calmante naturale, può essere usato in caso di nausea e altri problemi gastrointestinali, ma grazie ai principi attivi di mentolo e mentone ha anche virtù balsamiche che lo rendono efficace sui disturbi da stress e dell’apparato respiratorio.

Può essere infatti considerato come un prodotto vegetale ad azione purificatrice, mitigatrice ed antibatterica, che facilita il lavoro del fegato, l’espulsione dei gas intestinali e disinfetta il cavo orale.

Olio essenziale di menta: proprietà cosmetiche

Questo olio essenziale è un prodotto anti-età messo a disposizione dalla Natura. Provate ad utilizzarlo per realizzare una maschera depurante e profumata che vi restituirà un viso più compatto, luminoso ed elastico:

Mettete l’argilla in un recipiente (basta che non sia di metallo) e mescolatevi con un cucchiaio (non in metallo) la farina d’avena a cui aggiungerete l’olio essenziale di menta.

Se il composto risulta difficile da emulsionare, aggiungete anche 2 cucchiai di acqua. Infine, stendete il composto così ottenuto sul viso e lasciatelo in posa per almeno 20/30 minuti.

Una volta secco, sciacquatelo via.

Olio essenziale di menta per la cosmesi
L’olio essenziale di menta è un efficace anti-rughe, ma oltre a mitigare i segni del tempo, lenisce la cute irritata, nutre quella secca e riequilibra quella mista e grassa

Il tipico pizzicore della menta ha un effetto stimolante sui tessuti. Ecco perché l’olio essenziale di menta può anche essere aggiunto ad un balsamo da fare in casa per combattere gli inestetismi della cellulite, ma anche il dolore ed il gonfiore alle gambe dovuto ad una cattiva circolazione.

Usate come base l’olio di cocco che si trova solido a temperatura ambiente, lasciatelo sciogliere al sole per il tempo necessario a renderlo fluido, così da potervi aggiungere, mescolando, 15 gocce di olio essenziale di menta piperita e 15 gocce di olio essenziale di rosmarino.

Infine, riportate il burro alla sua consistenza solida. Ora applicatelo con un massaggio circolare che va dal basso verso l’alto, favorirete così anche il tono muscolare.

Olio essenziale menta: proprietà per la pelle

L’odore pungente della menta nasconde proprietà antibatteriche particolarmente efficaci in caso di foruncoli o dermatosi. Ma essendo anche un calmante, un disinfiammante ed un rinfrescante, funge da ottimo rimedio naturale per alleviare il prurito dato dalle punture d’insetto.

LEGGI ANCHE Mal di mare rimedi naturali: consigli per soffrirne di meno

Olio essenziale menta per i capelli

Se applicato sulla cute insieme ad uno shampoo senza solfati, è in grado di alleggerire e rinfrescare le radici, depurandole dal sebo in eccesso. Ma è efficace anche sullo scalpo irritato, pruriginoso e secco, stimola la crescita dei capelli e ne previene la perdita: sono sufficienti 10 gocce di olio essenziale di questo olio da emulsionare a 2 cucchiai di shampoo.

In alternativa, potete effettuare un auto-massaggio del cuoio capelluto con una miscela a base di:

Lavate i capelli dopo 15 minuti.

Olio essenziale di menta per i denti
L’olio essenziale di menta sbianca i denti, rinfresca l’alito ed allevia gengiviti, stomatiti, tonsilliti e mal di gola neutralizzando i batteri del cavo orale

Come usare questo olio essenziale?

L’olio essenziale ricavato dalla menta può essere inalato, per apportare benefici ai bronchi ed al naso oppure massaggiato per alleviare disturbi come diarrea, colite, cattiva digestione e meteorismo, dolori reumatici e dolori mestruali, ma sempre in compagnia di un altro olio vettore come l’olio di mandorle o l’olio di jojoba. Se applicato puro, infatti, potrebbe irritare la pelle.

Al momento di utilizzarlo, fate particolare attenzione agli occhi e non superate mai le dosi consigliate, che non sono in ogni caso indicate per bambini al di sotto dei 12 anni. Molto spesso, dunque, l’olio essenziale a base di menta si trova diluito in prodotti farmaceutici e di bellezza come shampoo e dentifrici, perché disinfetta, rinvigorisce e deodora in tutta sicurezza.

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Olio essenziale di menta: modalità di utilizzo

Forse non molti sanno però che questo prodotto mitiga anche gli effetti della cinetosi (il mal d’auto ed il mal di mare ad esempio), poiché è un potente anti-emetico. Si possono versare poche gocce di essenza su di un fazzoletto ed inalare a fondo, per sentirsi subito meglio.

Per problemi di ansia ed insonnia, meglio invece versare qualche goccia di questo olio essenziale nei deumidificatori dei termosifoni, sul cuscino o in un diffusore ambientale. Facile, vero?

Olio essenziale di menta per insonnia
L’olio essenziale di menta favorisce il sonno e combatte stress e ansia: basta diffonderlo nell’ambiente o inalarlo versandone alcune gocce sul cuscino o su di un fazzoletto

Chi soffre di emicrania, può contare su una mistura composta da 10 gocce di olio essenziale di lavanda, 2 gocce di olio essenziale di menta e 50 ml di olio vegetale. Utilizzateli per bagnare le dita per frizionare fronte, tempie e nuca con movimenti lenti e circolari.

Questo olio essenziale esercita sulla psiche un’azione rinfrescante e rilassante. Per questa ragione, può essere utilizzato anche per realizzare saponi e candele home-made, deodoranti per la casa e detersivi fai-da-te per la disinfezione di tutte le superfici.

Sapevate che l’olio essenziale ricavato dalle foglie di menta è anche un antipiretico dal potere tonificante? In pratica scaccia la stanchezza psicofisica, ma anche i sintomi influenzali, inclusa la febbre.

CONOSCI TUTTI I migliori oli essenziali per la salute!

Olio essenziale di menta: dove comprarlo

Non è possibile ottenere questo olio essenziale in casa in modo semplice, sicuro e veloce, poiché è il prodotto della distillazione a vapore delle foglie.

E’ però molto facile trovarlo sia nelle botteghe olistiche, nei negozi di aromaterapia, che nelle erboristerie online.

Vi consigliamo di preferire i marchi più conosciuti come Huiles et Bien-être o Naissance: i loro oli aromatici, oltre ad essere presenti sul web a prezzi modici, hanno guadagnato certificazioni importanti che ne garantiscono la qualità, la sicurezza e l’efficacia.

La boccetta da 50 ml di olio di menta piperita puro al 100% di Naissance, lo potete acquistare spendendo €8,49 tramite Amazon. L’azienda francese Huiles et Bien-être propone un set di 10 essenze in flaconcini da 10 ml, tra cui olio essenziale di menta, olio essenziale di limone e olio essenziale di lavanda, dalle numerose proprietà benefiche. Ecco un paio di proposte:

Approfondimenti su oli essenziali e cura della pelle

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Alla scoperta dell’argilla ventilata, una particolare tipologia di argilla verde

L’argilla ventilata è un particolare tipo di argilla con interessanti proprietà benefiche che la rendono un utile rimedio naturale.

Con argilla ventilata si indica una particolare tipologia di argilla verde, che subisce uno speciale trattamento. Attraverso l’azione di un potente getto d’aria vengono separati i granuli d’argilla dalla sua polvere. Nota come rimedio naturale sia in ambito cosmetico che fitoterapico, va utilizzata con la dovuta cautela.

Può alleviare stati infiammatori ed avere un effetto depurativo per pelle e capelli, ma in caso di patologie importanti è sempre importante affidarsi a specialisti della salute.

Argilla ventilata a cosa serve

Gli usi fitoterapici e cosmetici di questo particolare tipo di argilla sono molteplici. Questo ingredienti naturale può essere applicato sia all’esterno, ma anche ingerito o usato per la cura del cavo orale. Il tutto con le dovute accortezze, evitando un consumo esagerato del prodotto.

Utilizzi esterni

Gli utilizzi esterni di quest’argilla sono legate soprattutto al suo elevato potere antinfiammatorio, cicatrizzante ed assorbente. Per applicazioni esterne, si usa in particolar modo nella cura di ferite, infiammazioni, edemi e gonfiori.

argilla ventilata
Argilla ventilata: miscelata con acqua e altri ingredienti naturali, può rivelarsi utile per la realizzazione di maschere di bellezza fai-da-te.

Argilla ventilata impacchi

All’interno di una ciotola di ceramica si miscela una parte della polvere con l’acqua al fine di ottenere un impasto. Per mescolarlo occorre utilizzare un cucchiaio di legno evitando altri materiali, come plastica o metallo.

Una volta pronto l’impacco, può essere applicato direttamente sulla zona da trattare lasciando a riposo per circa 30 minuti o più. Con l’aiuto di acqua tiepida, lavare la zona del corpo su cui è stato applicato l’impacco. L’argilla già utilizzata non può essere riciclata e deve essere buttata.

Argilla ventilata maschera

Grazie alla sua elevata azione assorbente e cicatrizzante, questa tipologia di argilla verde può essere applicata anche sul viso. Si può così realizzare una maschera di bellezza da arricchire eventualmente con degli oli vegetali ed oli essenziali.

Argilla ventilata acne

Insieme al tea tree oil, una maschera a base di argilla verde ventilata può rivelarsi un valido rimedio per contrastare piccoli brufoli e punti neri.

Argilla ventilata per capelli

Questa argilla, sempre insieme al tea tree oil, rappresenta un ingrediente utile da usare per realizzare anche dei benefici impacchi per capelli.

Argilla ventilata su ferite

Su piccole ferite aperte è possibile sfruttare l’elevato potere assorbente e cicatrizzante di questo portentoso prodotto naturale.

Argilla ventilata per emorroidi

Gli impacchi di argilla verde possono rivelarsi un toccasana per trovare sollievo anche in caso di fastidiosi disturbi come le emorroidi. Basta per questo miscelare la polvere dell’argilla con dell’acqua fredda al fine di ottenere un impasto cremoso da applicare sulla zona interessata con l’impiego di una garza sterile. Il tempo di posa può variare in base alla gravità del disturbo da trattare.

Uso orale

Questa particolare tipologia di argilla può essere applicata anche per un uso interno. Si può, quindi, assumere per via orale all’interno di bevande oppure per fare gargarismi e risciacqui.

Per l’uso interno dell’argilla, assunta diluendola in acqua, è preferibile accertarsi di eventuali interazioni per chi è in cura con farmaci.

argilla ventilata
Argilla ventilata: si può utilizzare anche per via orale e per l’igiene dentale sottoforma di dentrificio.

Argilla ventilata dentifricio

Con l’argilla verde ventilata si può realizzare un dentifricio naturale fai-da-te per l’igiene orale in combinazione con altri ingredienti, come la propoli, l’olio essenziale di menta e la salvia.

Tutti i benefici di questo prodotto

I benefici conseguenti all’uso, interno o esterno di questo prodotto naturale sono legati alle sue proprietà antinfiammatorie, cicatrizzanti e depurative. Si annoverano anche poteri astringenti e antisettici che rendono questo prodotto ideale per contrastare l’azione di processi infettivi ed infiammatori.

Una delle proprietà benefiche attribuite a questo prodotto è quella antifiammatoria. Per questo è consigliata per ridurre gli stati infiammatori cutanei, dovuti all’acne o ai gonfiori, attraverso applicazioni esterne.

Argilla ventilata controindicazioni

L’uso, soprattutto interno, di quest’argilla è controindicato in alcune situazioni. In particolare, è bene prestare attenzione in caso di assunzione di farmaci, poiché l’argilla potrebbe limitarne l’assorbimento.

Argilla ventilata gravidanza

Le donne in gravidanza e i bambini possono assumerla, ma con molta moderazione e previo consenso del medico. Tende, infatti, a provocare la stitichezza come effetto collaterale.

Argilla ventilata acquisto

Per l’acquisto di questo prodotto si può contare sui canali di vendita online, ad esempio:

Argilla verde ventilata 500 g
Prezzi aggiornati il 29-03-2020 alle 6:57 AM.

Per un acquisto guidato, è possibile rivolgersi alla propria erboristeria di fiducia specificando l’uso che si vuole fare di questo prodotto. In tal modo, sarà anche possibile ricevere consigli adeguati sulla tipologia di argilla da acquistare.

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